giovedì 5 giugno 2008

Parità,libertà,laicità...

E dopo che l'eccellentissima neo-ministra delle pari opportunita'(le sue ovviamente)aveva annunciato che non avrebbe concesso il patrocinio al Gay Pride perche'dopotutto "oggi l'omosessualita'non e'un problema",
tralasciando di dire che in effetti il problema e' l'omofobia,
dopo il non-patrocinio del comune di Roma e del sindaco Alemanno mancava ancora qualcosa:
Apprendo con un certo disgusto che il corteo del Pride non potra'arivare a piazza S.Giovanni,causa messa corale dei preti.
Messa corale che,oltre a cadere con un tempismo impressionante,a quanto pare non puo'assolutamente essere spostata/rimandata.
Perche'oggi essere prete e'difficile.
Mica come essere gay.
In seguito a questa situazione creatasi,che e'indice perfetta del nuovo clima politico che il nazista d'oltre Tevere dice di apprezzare,io a titolo assolutamente personale,invito chiunque non condivida le scelte del comune di Roma,a inviare una mail di dissenso all'indirizzo:
L'appello e'rivolto a chiunque abbia a cuore i valori di civiltà,eguaglianza,laicità e pluralità
A chi crede che un mondo a colori sia infinitamente più bello di una fotografia in bianco e nero,
dove tutti sono conformi a un modello di societa'prestabilito,ma più tristi e il mondo più noioso e scontato.
A chi non ne può più dei soliti anatemi lanciati dai soliti salotti.
A chi e'una persona civile e forte,che non ha la paura irrazionale delle differenze che hanno gli uomini deboli e poveri,di spirito e cultura.
Riporto qui'invece il documento tratto dal sito
Si è svolto stasera in Prefettura un incontro tra il Prefetto di Roma e Rossana Praitano, Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, organizzatore del RomaPride 2008, alla presenza del Deputato Anna Paola Concia, di Sergio Rovasio dei Radicali e di Saverio Aversa di Rifondazione Comunista.
Il Prefetto ha comunicato alla delegazione l’impossibilità di far arrivare il corteo del 7 Giugno in Piazza San Giovanni, decisa dal Comitato di Sicurezza che si è riunito oggi.
Il Mario Mieli si dichiara stupefatto perché la decisione è del tutto priva di buonsenso.Testardamente abbiamo combattuto fino alla fine; siamo stati sconfitti dalla cecità di chi non ha compreso la gravità etica e politica di negare una piazza per motivi risibili.Testardamente il RomaPride si svolgerà ugualmente e in maniera pacifica, perché così è nella sua natura.
Studieremo il percorso alternativo da presentare domani alla Questura.
Riteniamo sconcertante l’accaduto perché è un’offesa per tutta la comunità lgbt ed una ferita inferta alla dmocrazia. Proprio per questo, oltre che per le giuste rivendicazioni di piena cittadinanza di gay, lesbiche, bisessuali e trans, chiediamo a tutte/i di partecipare in massa all’evento del 7 giugno per dimostrare solidarietà e dire no a questa ingiustizia.
Presidente Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli

videoVIDEO TRATTO DAL SITO DI LA7

1 commento:

Iilaiel ha detto...

Non ti offendere ma dovresti migliorare un tantino l'uso della punteggiatura e l'impaginazione del testo.

Gli argomenti sono interessanti ma, per come presentati, quasi illeggibili.