giovedì 12 giugno 2008

Poteva forse mancare in un periodo come questo l'editoriale di Famiglia Cristiana?Nemmeno per un secondo ci sfioro' il pensiero che il settimanale delle brave famigliole cattoliche(quelle dove il padre accoltella il figlio perche'quest'ultimo e'gay)in un rigurgito di dignita'e rispetto per la Costituzione si astenesse dal commettere l'ennesima vergognosa ingerenza nella politica interna del paese detto laico Italia.

Riporto qui'.

  • “Berlusconi governa come gran timoniere non solo la barca di palazzo Chigi, ma tutto il vascello della politica italiana. Ha ormeggiato Fini alla presidenza della Camera, così il nostromo non suggerirà rotte fastidiose. Con la Lega c’è qualche difficoltà, ma Bossi e Maroni verranno messi sotto coperta, non scalpiteranno più di tanto. Ma il vero capolavoro il Cavaliere l’ha fatto con Veltroni: l’ha abbracciato fino a stritolarlo.

  • Non basta la patetica missione napoletana a riportarlo tra i viventi. Troppo tardi: i fuochi erano già spenti e l’abbraccio Berlusconi-Bassolino era già stato consumato. Ora l’Italia è lui: il Cavaliere.

  • Veltroni ha avuto il merito di tirar fuori il Paese dalla palude della miriade di partiti, avviandolo al bipartitismo, salvo che ora non si capisce quale sia il secondo partito. L’opposizione fatica, il Governo ombra, più mediatico che reale, serve a distogliere l’attenzione dal vero problema del Pd: la sua identità.
  • È vero, Veltroni non ha ancora digerito la sconfitta, ma questa estenuante elaborazione del lutto non fa bene al Pd (e neppure alla politica italiana).Così come non giova l’omertà sugli schieramenti, camuffata da fondazioni e correnti d’ogni tipo.
  • Se la “pax veltroniana” smorza tensioni e conflitti, non può essere un alibi per evitare un confronto interno, visti i tanti malumori. Oggi l’unico risultato evidente è che l’anarchia dei valori, teorizzata da Berlusconi, è trasmigrata e ha infettato anche il Pd: vale per la sicurezza, la vita, il testamento biologico, la pace, l’aumento delle spese militari.

  • A eccezione dei cattolici, chi ha sollevato un’obiezione seria contro il reato di immigrazione clandestina? Il voto dei cattolici conta, e molto. L’ha capito bene il Cavaliere che, prima d’incontrare il Papa, ha disinnescato qualche mina. Certo, la “questione cattolica” non si pone più nella forma del partito dei cattolici, ipotesi mai decollata,ma non per questo finita. Basta analizzare il voto delle recenti elezioni, ove risulta che l’80 per cento dei voti dei cattolici praticanti e impegnati è andato a Berlusconi. Però, Veltroni fatica ancora a capirlo. Non ha neppure balbettato una critica alla Bonino che ha dato del “patetico” al Papa, ma al tempo stesso, si fa rappresentare da un suo “ministro-ombra” alla pagliacciata del Gay Pride di Roma, dove gli insulti alla Chiesa e al Vaticano si sprecano.Ma i cattolici democratici non erano co-fondatori del Pd?Denunciando il “pasticcio veltroniano in salsa pannelliana” avevamo visto lontano e anticipato l’attuale disagio. Era così difficile capire che con l’ingresso dei radicali nel Pd si tradiva lo spirito originario che aveva portato Ds e l’ex Margherita a fondersi?

  • Non è tempo di sciogliere questa ambiguità e pregare Pannella e soci di accomodarsi fuori? A nostro avviso, ciò sanerebbe il “peccato originale” di Veltroni e rilancerebbe il Pd. Una parte consistente dei deputati dell’ex Margherita si sta interrogando sul perché della loro permanenza nel Pd, col rischio che possano prendere la stessa decisione degli elettori. Perché dovrebbero fare la “riserva indiana” nel Pd? Oltre che minoranza, sarebbero minoritari e insignificanti. Chi ha più sentito Bobba o la Binetti?

  • All’Assemblea costituente del Pd (20 e 21 giugno), forse, sarà bene interrogarsi sulla leadership e una gestione poco collegiale. Altrimenti, avrebbe ragione padre Sorge:Veltroni ha così semplificato la politica italiana da far sparire anche il partito dell’opposizione”.

Adesso qualcuno a caso mi deve spiegare che cavolo di diritto ha un settimanale di pretendere di dettare l'agenda a una coalizione.E non mi si dica che "tutti hanno il diritto di esprimere la propria opinione"perche'non mi accontento di cosi'poco.

Un editoriale cattolico non ha il diritto di "consigliare"a una coalizione di espellere un partito,ne'tanto meno ha il diritto di chiedere di modificare in senso restrittivo o meno che mai abrogare una legge che riconosce e garantisce un diritto giusto,importante e fondamentale come quello dell'interruzione volontaria di gravidanza.

E'arrivata l'ora che i religiosi di qualunque credo imparino a stare al loro posto,che e'lontano dalla mia vita e da quella di tutti coloro non vogliono saperne nulla delle loro deliranti farneticazioni morali o etiche.

Il messaggio che in questo momento mi sento con tutto cuore di dare a questa gente e':

IO PER VOI SONO OFF LIMITS!

Non me ne frega niente delle vostre seghe culturali e mentali,e anch'io,come la mitica e molto piu'degna di rispetto di qualunque cattolico in parlamento Emma Bonino penso,e voglio che tutti lo sappiano,che il papa sia PATETICO!E anche che sia un ignorante.E un ladro giacche'ruba i miei soldi.

Cari(si fa'per dire)cattolicisti,imparate a pretendere di decidere solo su voi stessi.

Se volete essere pastori di gregge siatelo per la massa informa di pecoroni senza pensiero proprio.

Io e tanta altra gente,purtroppo per voi oscurantisti,siamo orgogliosi di definirci"libertari"e soprattutto "liberi pensatori".Si,lo so' che alle vostre orecchie abituate ad ascoltare i rosari della vecchietta accanto questi concetti sembrano bestemmie.E chi se ne frega direi...

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